CHI È ARTURO

CHI È ARTURO

ARTURO BRACHETTI

Arturo Brachetti è un artista italiano, famoso e acclamato in tutto il mondo. In molti paesi è considerato un mito vivente nel mondo del teatro e della visual performing art. Inoltre è un regista e direttore artistico attento e appassionato, capace di spaziare dal teatro comico al musical, dalla magia al varietà.

Brachetti è oggi il più grande attore-trasformista del mondo, con una “galleria” di oltre 350 personaggi, di cui 100 interpretati in una sola serata.

È così veloce che è stato inserito nel Guiness Book of Records e il suo primato rimane tutt’ora imbattuto. Arturo non cambia solo colore dell’ambito, ma l’intero personaggio dalle scarpe al cappello, passando in un battito di ciglia da Rossella o’Hara a un mariachi messicano, da una diva del charleston al cosacco sulla riva del Don.

Il maestro del trasformismo

+3.000.000

di SPETTATORI

In tutto il mondo

350

PERSONAGGI

Nel suo repertorio

100

CAMBI D’ABITO

In 100 minuti

ARTURO NEL MONDO

Arturo tocca il mondo dello spettacolo a 360° con show internazionali che hanno raggiunto i quattro angoli del pianeta. Si esibisce in italiano, francese, inglese, spagnolo e tedesco.

GLI ULTIMI SHOW DI ARTURO

Arturo: le origini

Arturo “appare” in Italia, a Torino, città magica per eccellenza, nel 1957 ma la sua carriera comincia a Parigi, dove, come unico trasformista al mondo, reinventa e riporta in auge l’arte dimenticata di Fregoli, diventando per anni l’attrazione di punta del Paradis Latin. Da qui in poi la sua carriera è inarrestabile, in un crescendo continuo che lo ha affermato come uno dei pochi artisti italiani di livello internazionale, con una solida notorietà al di fuori del nostro paese.

GLI UNIVERSI DI ARTURO

Arturo porta in scena il meglio dell’arte italiana: eleganza, fantasia, amore per il bello, creatività e ironia. Rappresenta un’immagine positiva dell’Italia del mondo, quella degli artisti, del cinema, dei grandi miti dello spettacolo.

Crea i suoi spettacoli attingendo alle stesse fonti dei grandi maestri del cinema e del varietà, come la commedia dell’arte, il varietè francese, le stesse che hanno ispirato Charlie Chaplin e Federico Fellini.

Naturalmente curioso, Arturo non ha mai smesso di sperimentare nuove forme del “fare spettacolo” riscoprendo tecniche tradizionali o creandone di nuove.

Oltre al teatro di varietà, che predilige, ha lavorato nella prosa, televisione, cinema, fiction, musica sinfonica, circo tradizionale e contemporaneo, musical, regia e direzioni artistiche.

GLI UNIVERSI DI ARTURO

Arturo porta in scena il meglio dell’arte italiana: eleganza, fantasia, amore per il bello, creatività e ironia. Rappresenta un’immagine positiva dell’Italia del mondo, quella degli artisti, del cinema, dei grandi miti dello spettacolo.

Crea i suoi spettacoli attingendo alle stesse fonti dei grandi maestri del cinema e del varietà, come la commedia dell’arte, il varietè francese, le stesse che hanno ispirato Charlie Chaplin e Federico Fellini.

Naturalmente curioso, Arturo non ha mai smesso di sperimentare nuove forme del “fare spettacolo” riscoprendo tecniche tradizionali o creandone di nuove.

Oltre al teatro di varietà, che predilige, ha lavorato nella prosa, televisione, cinema, fiction, musica sinfonica, circo tradizionale e contemporaneo, musical, regia e direzioni artistiche.

La Storia di Arturo

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2014 - 2016 Brachetti che sorpresa!

Dopo l’incredibile successo di L’Uomo dai Mille Volti e di Ciak si gira e il trionfo in Canada e Francia di Comedy Majik Cho, il “ciuffo più famoso d’Italia” ritorna con i suoi amici nei teatri che più ama, quelli italiani, con uno straordinario e imprevedibile varietà magico di illusionismo contemporaneo: Brachetti che sorpresa!
Arturo si trova in un luogo pieno di valigie, casse e bauli provenienti da tutto il mondo. Un limbo tanto misterioso quanto affascinante, colmo di oggetti ricchi di storie raccolte nei lunghi viaggi e di personaggi curiosi capitati lì chissà come. Chissà se Arturo troverà la sua valigia rossa perduta? Per farlo, come in un grande videogame, dovrà affrontare prove e livelli… un po’ come nella vita, no?

Due le novità tecniche assolute: il laser, manipolato e utilizzato durante la narrazione; e la scenografia è realizzata con l’innovativa tecnica del video mapping, per la prima volta utilizzata in Italia in uno spettacolo di varietà.
Dopo l’edizione 2014 con la regia di Davide Livermore, Brachetti che sorpresa 2015 è realizzato con la regia di Davide Calabrese e la consulenza artistica di Leo Ortolani.
Filo conduttore è l’illusionismo, che Arturo interpreta in chiave contemporanea: un sorprendente viaggio nella fantasia in cui il grande artista, come un cicerone, condurrà il pubblico per mano.
Brachetti che sorpresa! è stato applaudito in Italia da 38.000 spettatori nella stagione 2013/14.

2013 - 2015 Comedy Majik Cho

Dopo aver sedotto il mondo intero con il suo spettacolo dedicato all’arte del trasformismo, oggi Arturo Brachetti parla di magia, in compagnia dei suoi amici.
Grande conoscitore delle arti visive, sempre alla ricerca delle nuove tendenze ma senza dimenticare le basi della tradizione, Arturo Brachetti è il presentatore di uno show che assomiglia a lui e offre una straordinaria combinazione di magia e umorismo.

Si parte da un numero tradizionale, attraversando un universo bizzarro, strizzando l’occhio all’umorismo, fino a scoprire l’insolito: questo spettacolo è un viaggio nel mondo della magia dove ogni ospite rivela le sue ultime straordinarie creazioni.

Uno spettacolo ricco di risate e di colori, in una rivisitazione contemporanea del cabaret tradizionale, guidato da colui che continua ad affascinarci con la magia… dello spettacolo.

2010 - 2011 Ciak si gira!

Dopo alcuni anni di assenza come tuttosolista del suo spettacolo, Brachetti ritorna nel ruolo di mattatore in un One Man Show che racchiude, come già nel “Uomo dai 1000 volti” il meglio del suo repertorio.

“Ciak si gira!” è la frase magica che ci evoca il momento in cui l’artefice della cinema crea il sogno ed è il titolo con il quale l’artefice Brachetti ci porta in un sorprendente viaggio nell’universo del Cinema.

In una serie di numeri, momenti teatrali ed evocativi, in una nuova ambientazione scenografica, Arturo rivive il suo amore per la settima arte. Lo spettacolo ha inizio con un enorme televisore in cui Arturo si trasforma fulmineamente nei personaggi che popolavano i film del pomeriggio TV, quelli che tutti noi abbiamo visto e amato fin da piccoli: Zorro, Mary Poppins, Maciste, Crudelia De Mon, cowboys, corsari e avventurieri. Arturo poi ricorda di essere stato, ancora adolescente, al museo del cinema di Torino, la sua città e di essersi particolarmente impressionato alla sezione Horror. Crea quindi, dal vivo un divertentissimo delirio di incontri, dove il prete esorcista si trova faccia a faccia con Nosferatu , servito dal becchino di turno. Il mostro di Halloween, dopo aver fatto a pezzi la bimba indemoniata, perde la testa e la ritrova letteralmente tra le ginocchia. Come in ogni horror che si rispetta, i quadri parlano, i fantasmi spariscono e le tavole volano.

Arturo racconta i personaggi che lo colpirono molto nelle sua primissime uscite al cinema, da Baby Jane ai musicals… ci racconta poi la storia di Lon Chaney, chiamato anche lui “l’uomo dai 1000 volti”, che fu il pioniere dei trucchi facciali per creare personaggi ormai diventati icone del cinema. Arturo fa rivivere attraverso cambi fulminei di costume e truccatura tutti i personaggi resi famosi dall’attore come il Fantasma dell’opera, Quasimodo, Fu-Manchu, clown inquietanti e Pierrots melanconici.

In un altro momento più intimo Arturo ripropone le sue ombre cinesiimmaginandole come il più antico cartone animato del mondo, oppure il cappello del nonno con il quale si trasformava, da piccolo, in decine di personaggi, oppure ancora il numero di fantasia: “con nulla si fa tutto”.

L’evocazione del mondo di Fellini chiude la prima parte dello spettacolo, come massimo connubio tra invenzione scenica e evocazione onirica. Questo pezzo teatrale era già uno di momenti più toccanti e visualmente inventivi del precedente show di Brachetti.

La seconda parte dello spettacolo è quasi interamente dedicata ai grandi film hollywoodiani con una parata di personaggi da fare invidia a una cineteca: Charlie Chaplin, Gene Kelly, King Kong, Shreck, Liza Minneli, Gollum, Harry Potter, Carmen Miranda, E.T. Judy Garland, Jack Sparrow, Biancaneve, Darth Vader, e molti , molti altri creando uno zapping cinematografico esilarante e sorprendente. Arturo si trasforma, fa magie, sparisce, vola…

Dopo più di sessanta trasformazioni e sorprese magiche, lo show si conclude con un evocazione poetica e spettacolare, un ringraziamento a tutti gli oggetti e azioni più banali che sono diventati memorabili grazie al loro uso nel cinema… dalla luna di Méliès, all’urlo di Tarzan alla bicicletta di E.T.

La tournée italiana sarà interrotta per il mese di dicembre e gennaio per poter portare l’adattamento francese “Brachetti fait son cinema” al Teatro Folies Bergère di Parigi, dove Arturo è atteso dal pubblico francese con grande impazienza. La tournée internazionale termina nell’estate 2012 in Canada, con tre mesi di repliche.

2010 Brachetti and his friends

Arturo Brachetti porta a Napoli i suoi amici, sorprendenti performer riuniti appositamente per questa occasione.

Si tratta del primo appuntamento di un progetto che prenderà forma negli anni futuri e che si svilupperà nella prossima stagione teatrale con Magiko!, spettacolo nato dalla frizzante fantasia di Arturo.
Brachetti ha voluto sperimentare nella città partenopea i primi passi del nuovo laboratorio, per la grande tradizione teatrale che questa città ha.

Una serata tra i ricordi e la fantasia che Arturo condivide con il suo pubblico, a partire dagli esordi e dai primi numeri magici fino agli incontri con alcuni tra i più talentuosi artisti conosciuti nella sua lunga carriera nazionale e internazionale. Alcuni di loro sono con lui sul palcoscenico:
I Lucchettino (Luca Regina e Tino Fimiani), esilaranti e improbabili maghi comici a cui non è possibile resistere;
Luca Bono, giovanissimo talento dell’illusionismo con l’impossibile nelle mani;
Mister David, giocoliere mozzafiato capace di equilibrismi estremi e trascinanti esibizioni di escapologia;
Andrzej & Tomasz, acrobati polacchi con il corpo d’acciaio famosi in tutto il mondo per la forza e la grazia delle loro performance.

Uno spettacolo con effetti straordinari che assicurano una serata di sogni così magici, che può succedere di tutto!

2009 Change

Lo spettacolo Change, adattamento inglese del suo one-man show “L’uomo dai mille volti”, è stato in scena al Garrick Theatre di Londra dal 19 ottobre 2009 al 3 gennaio 2010. Ha avuto una nomination nella categoria “Best Entertainment” per i Laurence Olivier Awards 2010, il più prestigioso riconoscimento teatrale londinese.
Arturo Brachetti è l’unico artista italiano ad aver avuto ricevuto ben 2 nominations (la prima nel 1983 con “Y” nella categoria “Best New Comedy”) per quella che è internazionalmente considerata la più alta onorificenza del teatro inglese.

2008 - 2009 Gran varietà Brachetti

Lo show in cui si fondono l’estro e la fantasia immaginifica di Arturo con le tradizioni del Varietà e del Music-Hall. L’istrione Brachetti, questa volta, si presenta insieme ad una fauna umana unica, di attrazioni internazionali, personaggi comici, balletti, ma anche trasformazioni, illusioni e sorprese.

Un gruppo di turisti si reca in visita ad un teatro dal sapore di antico e abbandonato da tempo, che dovrebbe essere abbattuto per far spazio a un supermercato. Ma un fantasma li intrappola al suo interno chiedendo in cambio della libertà uno spettacolo che soddisfi il “desiderio di teatro” del fantasma.
Brachetti, alla guida di questo gruppo, spinge i turisti a mettersi alla prova, con risultati sorprendenti…

1999 - 2008 L'UOMO DAI MILLE VOLTI

2000 L'Homme mille visage Paris Marigny Arturo BrachettiOne man show diretto da Serge Denoncourt e prodotto dal Festival “Juste Pour Rire”, “L’uomo dai 1000 Volti” è considerato il capolavoro che ha consacrato Arturo Brachetti alla ribalta mondiale. Un collage di tutti i suoi pezzi più riusciti: il Paravento, Fregoli, Le quattro stagioni , Il cappello, Il cinema, Il volo, Le ombre luomodaimillevolticinesi, fino allo spettacolare omaggio a Fellini. Le critiche sono osannanti dovunque sia stato rappresentato. A Parigi ha vinto il premio Molière 2000 ed è lo spettacolo più popolare dell’anno. In Canada ha vinto il premio Olivier per il teatro. Solo a Parigi le cifre sono da capogiro : 600.000 spettatori in tre teatri diversi: Marigny, Mogador e Casinò de Paris . Dopo la tournée in Francia, Svizzera e Belgio lo show è anche sbarcato nel 2003 in diverse città degli Stati Uniti, e in Italia dal 2006 al 2008.

1998/99 -SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

1998-99 Sogno di una notte di mezza estate Arturo BrachettiScene di Aldo De Lorenzo, costumi di Claudia Scutti. Diretto da Duccio Camerini. Prodotto dalla Compagnia del Gentile e Nuovo Teatro. Dopo anni di teatro leggero Arturo si confronta con un grande classico in una versione rave della celebre commedia di Shakespeare. Puck (Arturo) scaturisce volando da un televisore davanti agli occhi allibiti di Ermia per poi portarla in luogo notturno e magico: un bosco di macchinari post industriali, una fabbrica abbandonata dove si svolge un mega party. Ermia ritrova nel suo sogno tutti i personaggi della sua vita quotidiana ma trasfigurati in questa notte da fine millennio. Titania è una regina da discoteca, I comici sono tre fattoni sfaccendati e Puck stesso un folletto uscito da Videomusic. Lo spettacolo ha avuto molto successo specie tra i giovani che hanno più dei pensionati da teatro apprezzato l’ambientazione attuale di una storia eterna.

1996-98 BRACHETTI IN TECHINCOLOR

1996-97 97-98 Brachetti in techincolor Arturo BrachettiScritto da Marconi-Brachetti. Scene Aldo Di Lorenzo, costumi Zaira de Vincenti, regia Saverio Marconi. Con Kevin Moore, Crescenza Guarnieri (Laura Di Mauro). Produz. Compagnia della Rancia Divertissement sul mondo del cinema. In un ipotetico 2095 la cultura è appannaggio di pochi cosicché un gruppetto di terroristi decidono di penetrare nel bunker dov’è racchiusa tutta la produzione cinematografica del XX secolo per poterla divulgare. Portano con loro il replicante Arthur che dovrebbe memorizzare i dati. Ci si rende presto conto che il replicante è quello sbagliato e che quindi, passando nella realtà virtuale mescola tutte le informazioni creando un divertentissimo pastiche sul cinema. Arturo evoca così tutti i miti Hollywoodiani: Cleopatra, Nerone, Esther Williams, John Whyne, Ben Hur, Scarlett O’Hara, 007 e molti altri in un comicissimo zapping teatrale. Lo spettacolo è stato interamente registrato da Rai2 e trasmesso ben tre volte per il ciclo “Palcoscenico”

1996 - FREGOLI

1996 Fregoli 2 Arturo BrachettiTeatro: protagonista in FREGOLI , musical di Ugo Chiti e Bruno Moretti, regia di Saverio Marconi. Scene Aldo De Lorenzo, costumi Zaira De Vincenti, coreografie Bjork Lee. Produzione Compagnia della Rancia. Premio Biglietto d’Oro per maggior numero di biglietti venduti nella stagione teatrale 94-95 (280.000) Questo musical un po’ dark è sicuramente uno degli spettacoli più riusciti di Arturo e del regista Saverio Marconi . Infatti qui si fondono le abilità tecniche del fantasista, una presenza attoriale matura con una storia vera e consistente. A fine anno del 1899 Leopoldo Fregoli, il grande trasformista, è colpito da scarlattina. Assistito dalla moglie Velia (Biancamaria Lelli), nei deliri della febbre rivive tutti i suoi ricordi. L’impresario tenta di sostituire Fregoli con Romolo, il suo sosia nonché il suo amante, ma il perfido gobbo Catone svela la notizia alla stampa. Arturo interpreta sorprendentemente entrambe i ruoli di Fregoli e di Romolo. La fortunata commistione di talenti renda questo spettacolo un grande evento per il musical in Italia. In due momenti memorabili Brachetti si scatena in una valanga di trasformazioni: la parodia dell’opera Aida e il baule del Cafè-Concert.

1995 - ARTURO IN JAPAN

1995 L'Asino vola Giappone Arturo BrachettiPer la prima volta si chiede ad Arturo di assemblare dei numeri del suo repertorio in un One Man Show per essere presentato nell’ambito di un festival della cultura occidentale.

1994 - FANTASISSIMO

1994 Fantasissimo Berlin Winter Garten Arturo BrachettiArturo cura ideazione e regia di FANTASISSIMO. Varietà poetico a tema nella classica tradizione del Music Hall, al Wintergarten di Berlino. Sul palcoscenico si alternano artisti incredibili ma non sono altro che fantasmi di uomini che nella loro vita sono morti senza aver potuto realizzare un loro particolare desiderio. Nel palcoscenico dell’aldilà diventano invece maestri di ciò che nella vita procurò loro molte delusioni… Tra gli artisti scelti: Galina, il Duo Bondarenko, i Chen Brothers, Toby Rigs, Uno Lanka,…

1992 - IL MISTERO DEI BASTARDI ASSASSINI

Il Mistero dei bastardi assassini 2 Arturo Brachetticon Monica Scattini e Roberto Citran. Scene Giovanni Licheri, costumi Patrizia Bongiovanni, musiche Tiziano Popoli. Regia Guglielmo Ferro. Produzione Plexus – Lucio Ardenzi.

Commedia-giallo dove Arturo interpreta otto fratelli illegittimi che si contendono un’eredità uccidendosi l’un con l’altro. Nella versione originale francese essi si freddavano semplicemente con un colpo di pistola, ma nella versione Brachetti gli otto ( sei fratelli e due sorelle) si tirano frecce, si impiccano, si avvelenano e addirittura si decapitano a vicenda. Tra la farsa e il Grand Guignol, il meccanismo comico è esilarante, anche grazie alla bravura di Monica Scattini e Roberto Citran. Per favorire il pubblico nel riconoscere Arturo negli otto “bastardi” si scelse che essi avessero tutti i capelli rosso carota.

1984 - SQUARE ROUNDS

di Tony 1984 - Square Rounds London Arturo BrachettiHarrison. Royal National Theatre London. In una fabbrica di munizioni nel 1918 un gruppo di 20 donne lavoratrici, un vecchio operaio e un giovane uomo tornato shockato dalla guerra dissertano sull’uso improprio delle invenzioni, nate a priori a fine di bene ma poi usate spesso dall’uomo per fini meschini, addirittura per scopi bellici. Art (il soldato) alla fine del primo atto rimane solo nella fabbrica. Annusando un flacone di gas esilarante viene preso da un’incontenibile riso. Si trasforma a vista in soldato e rivive per pochi attimi la scena del campo di battaglia. Il costume esplode per diventare la Madre in nero, velata e con una candela accesa in mano che attende piangendo il ritorno del figlio. L’impatto emotivo , accompagnato dalla sorpresa visiva, fa sì che gli spettatori rimangano pietrificati e passano alcuni secondi prima dell’ applauso liberatorio.

1991 - I MASSIBILLI

Arturo regista e protagonista con, tra gli altri, Mariangela D’ Abbraccio. Costumi Patrizia Bongiovanni. Musiche Tiziano Popoli. Produzione Plexus – Lucio Ardenzi Una compagnia di sette attori sta provando una commedia di boulevard. Poiché mancano gli attori per interpretare i ruoli minori, il regista obbliga il suggeritore (Arturo) a prenderne il posto. Egli diventa così il deus ex-machina di tutta la vicenda trasformandosi in maniera sempre più pirotecnica in ben 33 personaggi differenti. In finale la prima attrice (Mariangela d’Abbraccio) si accorge finalmente di lui e se ne innamora. In questa cavalcata comica Arturo rivela tutte le sue doti di attore polimorfe cambiando non solo di costume ma anche di voce, di andatura e di caratterizzazione. Lo spettacolo resta in cartellone per due stagioni aprendo ad Arturo la porta sul teatro di prosa.

M.BUTTERFLY


1989 M Butterfly Arturo Brachetti
con Ugo Tognazzi. Testo di J. Wong, musiche Tiziano Popoli. Regia John Dexter. Produzione Plexus – Lucio Ardenzi Versione italiana della celebre commedia di Broadway che venne interpretata a Londra da Antony Hotpkins e in seguito diventò film con Jeremy Irons. Basata su una storia vera, la trama narra di Mr. Gallimard (Tognazzi), ambasciatore francese a Pechino negli anni ’70, che ha come amante un’affascinante donna cinese e scopre dopo vent’anni che essa non solo è un uomo , ma è anche una spia assoldata dal governo maoista. Una commedia sulla verità e la finzione, sui rapporti Oriente e Occidente e sui ruoli sociali dell’uomo e della donna. Arturo è per metà commedia una dolce cinesina e per l’altra metà un subdolo spione.

1987-88 IN PRINCIPIO ARTURO

1987-88 In Principio Arturo Arturo Brachettiscritto con Giorgio Gaber e Giampiero Aloisio. Scene Rinaldo Rinaldi, costumi Patrizia Bongiovanni, musiche di Cialdo Capelli, coreografie di Kevin Moore, regia Tino Schirinzi. Produzione Ater Teatro Uno psicologo dai tratti freudiani presenta al pubblico la storia di Arturo : un ragazzo solitario e misterioso che passa il tempo in un vecchia fabbrica abbandonata dove si crede addirittura Dio per cui ricrea con gli oggetti di recupero una ironica versione della Bibbia. Affiancato da Kevin Moore che interpreta il diavolo, Art diventa tutta una serie di personaggi: Dio che crea il paradiso terrestre, Adamo che inventa il fuoco, Eva, la Mela, Salomè che si spoglia fino all’osso, Noè che pesca pesci vivi dall’arca ecc. per finire con i quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Alla fine di questo gioco assurdo si scopre che lo psicologo stesso è Arturo.

1987 - AMAMI ARTURO

1987 Amami Arturo - Arturo BrachettiTeatro: co-autore e protagonista in AMAMI ARTURO, musical, scene di Eugenio Guglielminetti, musiche di Giancarlo Chiaramello, coreografie di Vittorio Biagi, regia di Filippo Crivelli. Produzione Ater Teatro L’Ater Teatro si interessa al successo dell’enfant prodige Brachetti e produce questo musical scritto da Arturo e Guido Davico Bonino. Nella storia un ragazzo (Arturo) dopo anni di assenza ritorna dalla madre (Carmen Scarpitta) che gestisce un club su una terrazza di una metropoli. Scontri e verbali e giochi di verità si alternano a momenti musicali, numeri coreografici o magici , metafore del rapporto edipico di amore-odio tra i due. In una scena Art sogna di uccidere la madre segandola in due (foto), in un’altra si immagina un incontro nei cieli dove i ballerini-nuvole si muovono attorno alla madre che si libra in volo per baciare il figlio. Art apre così un’altra pagina della sua carriera dove l’azione realistica e recitata si mescola a momenti di puro divertissement spettacolare. Il pubblico teatrale italiano si affeziona a questo genere collocando Brachetti tra i suoi beniamini.

1985 - VARIETÀ

1985 Varieta Roma Teatro Argentina Arturo BrachettiRegia di Maurizio Scaparro. Coreografie Gino Landi. Interperti principali:Massimo Ranieri, Marisa Merlini, Toni Ucci, Livia Romano. Altri attori e un corpo di ballo di 16 ballerini. Produzione Teatro Stabile di Roma Sotto la regia di Massimo Scaparro il Teatro Stabile di Roma decide di produrre uno spettacolo popolare con un riferimento culturale inedito: il Varietà. Lo story-teller, uno scatenato Massimo Ranieri, ci porta in questo viaggio attraverso il teatro musical-leggero italiano tra le grandi guerre; dal Cafè Chantant alla Rivista. Sulla scena del Teatro Argentina completamente vuota su susseguono, come per una grande prova: le canzonettiste, i fini dicitori, i balletti, gli sketch già appartenuti a Totò, a Petrolini, alla Wandissima (foto). Arturo si esibisce in diversi pezzi da solista ed è l’unico artista in “costume di scena”. Il successo dello spettacolo in tutta Italia è così inaspettato e fulminante che Art diventa la rivelazione dell’anno.

GALA DI NATALE PER LA FAMIGLIA REALE INGLESE

Gala di Natale per la famiglia reale inglese al Covent Garden Royal Opera House London. E’ un grande onore per ogni artista esibirsi nel Galà di Natale al Teatro dell’Opera del Covent Garden. Se poi consideriamo che in sala c’è la regina Elisabetta, il Principe Carlo e Diana e la sorella della regina stessa, Margareth presenta la serata, il cuore batte davvero forte. Art presenta un numero di trasformazioni la prima delle quali è una parodia di un’ opulenta cantante lirica così ancor oggi lui può dire senza mentire: ” Ho cantato la Traviata al Covent Garden”

1983 - ``Y`` PICCADILLY THEATRE LONDON

1983 Y London Piccadilly manifesto 2 Arturo BrachettiArturo è autore e star in “Y” Piccadilly Theatre London. Scene di Pierre Simonini, musiche di F. Botton, coreografie di Molly Molloy, regia di Jean Marie Rivière. “Y” è una lussuosa rivista musicale ricca di sorprese visive. In questo spettacolo Art interpreta un diverso personaggio in ogni “tableau”. Ad esempio è Casanova in una Venezia sommersa dalle acque oppure è il Sole nel suo palazzo avvolto dalle nubi o Dracula che deve sacrificare una vittima alla luna. Art si esibisce per la prima volta e prima di ogni altro nel numero del volo: un Pierrot meccanico diventa un angelo, si libra sul palcoscenico, ruota su se stesso e muore dopo poco come una farfalla. Lo spettacolo rimane in cartellone per più di un anno, culminando con una nomination per il SWET AWARD 1983 (Society West End Theatre Award)

1981 - FLIC-FLAC

1981 Flic FlacArturo è presentatore e star in FLIC-FLAC scritto e diretto da Andrè Heller. Luci di David Hersey. Arturo presenta in tedesco questo spettacolo ricordato dagli annali del teatro tedesco come la riscoperta del “Varietè”, cioè una ri-creazione intellettuale e opulenta senza tempo e luogo di un padiglione delle meraviglie, di un Varietè in cui i 70 artisti in compagnia creano in ambientazioni oniriche, i numeri più strani del mondo in un contesto poetico e felliniano. Nani, pitonesse, giganti, donne ragno e donne ignifughe, ombromani, coccodrilli sotto la neve…e molto, molto di più. Trionfale tour in Austria e Germania nei maggiori teatri e stadthalle. Vince numerosi premi e riconoscimenti.

1979 - PARADIS LATIN (MUSIC HALL)

1979 Paradis Latin ParisMusic hall a Parigi: Arturo è vedette al Paradis Latin, diretto da Jean Marie Riviere e all’Olympia diretto da Bruno Coquatrix Jean Marie Riviere, il creatore di tanti mitici spettacoli a Parigi non credette a Gerard Majax che gli presentò Brachetti come “il nuovo Fregoli”. I numeri di trasformismo erano spariti dalle scene francesi ormai da decenni. Con i suoi primi “sei personaggi in cerca di scrittura” Arturo entra così nel più folle tempio del music-hall parigino. A parte la sua esibizione solista di 10 minuti, Art diventa l’uomo-jolly ricoprendo tutti i ruoli dei suoi colleghi quando vanno in vacanza. Durante il lungo periodo delle repliche Art diventa la curiosità del momento per i tanti illustri spettatori habitué del teatro parigino: da Peter Sellers a Sylvester Stallone, da Lisa Minnelli a Maurice Bejart.

ELEPHANT MAN(TEATRO)

Nell’applauditissimo numero dell’ELEPHANT MAN, Arturo è un uomo dall’aspetto deforme e mostruoso scoperto dal padrone mentre nasconde un diario segreto. Il direttore del circo lo obbliga a consegnargli gli appunti e scopre che è una raccolta di poesie manoscritte dal mostro stesso. Adirandosi lo caccia per il palco finchè lo immobilizza e lo ingozza con gli stessi fogli. Dall’uomo elefante, lasciato solo a morire, sorge come da una crisalide la sua anima bella, libera, angelica che si alza volando nel cielo stellato per poi cadere sfinita come una farfalla che compie il suo unico e ultimo volo.

2014-15 The Best

429c551c-2c21-40bb-9b52-458046e54ae1_largeArturo Brachetti è giudice di The best. Le meilleur artiste competizione di performer internazionali in onda  su TF1, il più importante canale televisivo francese. Confermata la scelta dell’artista italiano dopo il successo della prima edizione, trasmessa a luglio 2013: i dati di ascolto hanno registrato una media di 4.200.000 telespettatori per puntata. The best (format non ancora giunto in Italia) offre uno sguardo a 360° sulla performing art, con discipline differenti provenienti dai cinque continenti; nella scorsa stagione per esempio sono stati proposti numeri di illusionismo, acrobazie acquatiche, calcio acrobatico manipolazione di laser… fino alle danze tradizionali indiane e alla mapping dance. Proprio per questa trasversalità i giudici scelti sono a loro volta performer capaci di toccare più arti; con Arturo Brachetti ci sono Alessandra Martines, Sébastien Stella e Cynthia Akanga, che quest’anno sostituisce Lara Fabian.

2000 NIKKI

Televisione: personaggio fisso nella sit-comNikki. Prodotta dalla Warner Bros, Hollywood , sei episodi Al seguito del successo del Drew Carey Show, Arturo recitò un ruolo importante nella sit-com “Nikki”, sempre girata negli studi della Warner Bros, a Hollywood. Arturo interpretò la parte di Antonio, costumista stravagante di un Casinò di Las Vegas, dove si svolgeva tutta la stori

L'ANTIFURTO / LA CONCORRENZA

marinaRegia dell’episodio L’antifurto con Marina Massironi, Alessandro Gassman e Gian Marco Tognazzi. In questa sit-com molto divertente, Marina tiene un’agenzia di telegrammi cantati molto scarsa. Gassman e Tognazzi sono due ladri un po’ sfigati che, pensando di essere arrivati in un’agenzia danarosa, cercano di rubare ciò che non c’è. Nell’episodio La concorrenza Arturo appare come attore nel ruolo del “telegramma” mandato appunto dalla concorrenza…

1999 DREW CAREY SHOW

Televisione: personaggio ospite della sit-comDrew Carey Show. Prodotta dalla Warner Bros. Hollywood Nel 1999 Arturo partecipò alla centesima puntata del la sit-com Drew Carey Show. La puntata , come al solito veniva filmata negli studi della Warner Bros. a Hollywood, ma questa volta era in diretta televisiva. Arturo interpretò un giovane che si presenta per essere assunto, non passa l’esame e quindi si trasforma in personaggi sempre più strampalati davanti agli occhi increduli di Drew Carey, la star dello show (foto a sinistra) Una curiosità: la puntata andò in onda 3 volte nella stessa giornata , per i tre fusi orari degli Stati Uniti e per tre volte le parti improvvisate furono diverse. Il giorno dopo, il programma “Access Hollywood” decretò ad Arturo l’appellativo di “The pic of the day” cioè il momento più divertente della precedente giornata televisiva americana e fece rivedere la sequenza.

1993 DISNEY NIGHT OF MAGIC

Televisione: conduttore dello special DISNEY NIGHT OF MAGIC. Prodotto e distribuito in tutte le televisioni del mondo dalla Buena Vista Production. Produttore per la Disney: John Fisher. In questo programma interamente girato di notte a Disneyland Paris Art è un folletto in rosso che accompagna Topolino per il parco. Cambiando adeguatamente di abito e di personaggio ogni qual volta si trovano in un ambiente diverso, Art introduce ospiti quali i Take That, Ray Conniff Jr, Harry Blackestone Jr, i Pendragons, Hans Moretti e molti altri. Nasce qui, per la prima volta, caldeggiato dal produttore John Fisher, il numero del FAR WEST, poi cavallo di battaglia in parecchi spettacoli seguenti.

1985 THE BEST OF MAGIC

Televisione: Conduttore-star di THE BEST OF MAGIC. Prodotto da John Fischer, Thames Television, London Un programma con i più grandi illusionisti del mondo presentati da Arturo che si esibisce anche in 12 numeri differenti: uno in ogni puntata. Tra gli altri: Lance Burton, Jeff Mc Bride, i Pendragons, Max Maven, Rudy Coby, Vic and Fabrini, Finn John, Milo and Roger e molti, molti altri. Nella foto Arturo sorride con gli altri due conduttori: Anthea Turner e Chris Lanham.

1983 AL PARADISE

Televisione: ospite fisso di AL PARADISE di Michele Guardì. Regia di Antonello Falqui. 10 puntate. Dopo alcuni anni all’estero Art ritorna in Italia come ospite fisso della trasmissione “Al Paradise” diretta dallo storico regista del varietà televisivo Antonello Falqui. Nello spettacolo presentato da Oreste Lionello Arturo crea 10 pezzi inediti tra cui: Le quattro stagioni, Magritte (vedi foto), Il viaggio nel mondo dei colori, Marlène, La Butterfly, Il violinista a tre braccia ecc. per un totale di 50 personaggi . “Al Paradise” chiude l’ era degli sfarzosi varietà televisivi pre-registrati. Tra gli ospiti fissi, colleghi di Arturo, vorremmo ricordare con affetto l’ultima apparizione al completo del mitico Quartetto Cetra

2012 - AMMUTTA MUDDICA

ammutta_muddicaLo spettacolo (che significa “spingi mollichina”) vede nuovamente alla regia Arturo che accompagna il trio Aldo Giovanni e Giacomo in un viaggio teatrale ricco di nuovi esilaranti sketch. Traendo spunto dalla vita di tutti i giorni, il trio insieme all’attrice Silvana Fallisi, si destreggia tra personaggi strampalati e situazioni comiche, come l’emergenza che si trovano ad affrontare tre cittadini prigionieri di Equitalia o la presa in giro di alcune mode contemporanee come quella dei tatuaggi e della mania della corsa.

2006 - ANPLAGHEDD

anplagghedRegia del nuovo spettacolo di Aldo Giovanni e Giacomo che è in tournèe nei grandi palasport delle città italiane fino a Novembre 2006. Dallo show sarà tratto un DVD e uno show televisivo in tre puntate.

1999 - TEL CHI EL TELUN

Tel Chi el Telundi Aldo, Giovanni e Giacomo con A.G.G., Marina Massironi e Antonio Cornacchione. Prodotto da Paolo Guerra, Teatro No Limit Hall, Milano. In questa grande antologia di sketch A.G.G. presentano alcuni pezzi forti del repertorio come l’automobile, Pdor, la poesia ma anche alcuni inediti come i dottori, i cani, le ombre e i bonzi. La difficoltà maggiore è la confezione dello spettacolo teatrale con le successive varianti per le riprese televisive. Il lavoro infatti vede impegnato Arturo per due mesi. Trasmesso su Canale 5 in quattro puntate (con una media di 10 milioni di telespettatori a puntata) diventa lo spettacolo leggero dell’anno e vince il Telegatto.

1995 - I CORTI

I Corti di Aldo Giovanni e GiacomoTeatro: regia de I CORTI DI ALDO GIOVANNI E GIACOMO. Produzione Paolo Guerra. Con A.G.G. e Marina Massironi . Tre amici e una intellettualoide teatrale (AGG e Marina) seduti sul palcoscenico sono gli spettatori di uno show comico che si prefissa di raggiungere lo “zero comico assoluto” cioè la scenetta più marcante e allo stesso tempo più concisa. Naturalmente loro quattro sono pure gli interpreti dello “spettacolo” a noi raccontato con crudelissime autoironie. Gli sketch partono dal più lungo, i tre gemelli nel grembo materno per arrivare al più breve, la famosa bottigliata di Tafazzi. Lo spettacolo è poi stato trasmesso da Italia 1 e da Tele Più. Una curiosità: la videocassetta dello spettacolo, con 500.000 copie vendute è stata la terza in assoluto in Europa, dopo “Pink Floyd The Wall” e “I tre tenori”.

1997 - METAFISICO, METÀ FA SCHIFO

regia di META FISICO, META’ FA SCHIFO di e con Raul Cremona. Produzione Paolo Guerra Primo spettacolo teatrale di Raul Cremona in cui lui porta in tournèe i suoi divertentissimi personaggi: Il Mago Oronzo, Manipolini, il cantante di Las Vegas e altri…

2002 ARPA DI SERA, BELCANTO SI SPERA

Teatro: regia di Arpa di sera, belcanto si speradi Brachetti e Valenta con Vittorio Valenta (arpa) e Silvia Testoni (voce soprano) Concerto (molto) comico de musica classica e non pour arpa e voce soprano. Un viaggio musicale che va dall’Opéra a Enya , dalla commedia musicale ai Quenns.

2000 L'INFINITAMENTE PICCOLO

Musica: regia del nuovo concertoL’infinitamente piccolo di Angelo Branduardi. Versione in musica del Cantico delle Creature di S. Francesco. Viaggio musicale attorno alle leggende legate al santo e alla vita religiosa e culturale del tempo. Ci sentiamo tutti molto piccoli di fronte all’universo, siamo come un asteroide intorno alla terra, come un bimbo che guarda una grande finestra..

CENT RANCUNES

Film: CENT RANCUNES di Caroline Roboh Ruolo dello spirito del bosco in una storia di ragazze violentate, di fantasmi e di misteriose apparizioni in una Scozia magica, tra laghi e castelli abbandonati.

1983 CLEMENTINE TANGO

Film: CLEMENTINE TANGO. Cult-movie di Caroline Roboh. Prima esperienza cinematografica di Art che interpreta (appunto) Arturo, un individuo ambiguo e magico forse vivente, forse fantasma, androgino e diabolico. La storia è un viaggio iniziatico in cui un ragazzo di famiglia aristocratica, indagando nel passato di suo padre, scopre la sua vita, la sua sessualità e l’amore incestuoso per Clementine, sua sorellastra. Questo film, premiato al festival internazionale di Berlino viene presentato anche al MOMA, Museum of Modern Art di New York.

Commendatore

2014

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo nomina Commendatore
con un decreto motu proprio

Cavaliere delle Arti e delle Lettere

2011

Nominato Cavaliere delle Arti e delle Lettere da parte del Ministro della Cultura francese

Laurence Olivier Award

2010

Laurence Olivier Award (UK) come Best Entertainment

(ricevuto anche negli anni 90 per Y)

Guinness World Record

Guinness World Record

2006

Dal 2006 è nel Guinness dei primati come il trasformista più veloce del mondo e come unico attore trasformista a rappresentare 80 trasformazioni in uno spettacolo di due ore.

Premio Molière

2000

Premio Molière (Francia) come miglior attore teatrale

Biglietto d’oro

1995

Biglietto d’oro per Fregoli

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